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htc_desire

Desire of…

Jun 14th

Posted by Gianf:) in geekkitudine

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Desire! :)

Ordered. Enough said.

android, desire, htc

Arrivateeeee!!!

Jun 11th

Posted by Gianf:) in geekkitudine

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Sono arrivate le magliette da thinkgeek!!!
Per me

you_are_here
caffeine
cb17_airdrop

Per Katja
the_solution_ladies
love-my-geek-black
c9ba_social_interaction

Secondo me sono più belle quelle da donna, uffa! :)

Edit: e oggi mi e’ arrivata questa da HelloTux!
linuxpique_1

maglietta, thinkgeek
pacman

PacCompleanno

May 21st

Posted by Gianf:) in geekkitudine

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Oggi apro google e che ti trovo?

Un tributo ai 30 anni di Pac Man!
Giocabilissimo con i tasti cursore e i suoni sono proprio quelli familiari!
Ah! Quante ore in sala giochi! :)
Lacrimuccia…

Compleanno, pac man, videogiochi

Piove sul bagnato!

May 18th

Posted by Gianf:) in affari miei

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In questo momento (mezzanotte) sono trentotto. Maro’!
E “domani” devo alzarmi alle 5!

Buonanotte, va! :)

Compleanno
diaspora_dandy_logo

Diaspora come soluzione?

May 17th

Posted by Gianf:) in geekkitudine

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Altro capitolo nella saga della proprieta’ dei propri dati.
Ne ho scritto qui e qui e ora, forse, forse, ci siamo.

Quattro ragazzi dell’Universita’ di New York, dopo aver ascoltato un discorso di Eben Moglen su liberta’, sicurezza e riservatezza online, si mettono insieme e decidono di creare Diaspora.

we’re going to build a great lightweight decentralized social networking framework and release it as AGPL software

Per fare questo, hanno usato kickstarter, una piattaforma per finanziare progetti.
Hanno trovato sufficienti sottoscrittori (soldi) e tra 15 giorni inizieranno la fase implementativa che dovrebbe concludersi a settembre 2010 con la prima versione del software.

Diaspora aims to be a distributed network, where totally separate computers connect to each other directly, will let us connect without surrendering our privacy. We call these computers ‘seeds’. A seed is owned by you, hosted by you, or on a rented server. Once it has been set up, the seed will aggregate all of your information: your facebook profile, tweets, anything. We are designing an easily extendable plugin framework for Diaspora, so that whenever newfangled content gets invented, it will be automagically integrated into every seed.

Un seed, quindi, si installa sul proprio spazio e si collega agli altri seed e ai servizi che si usano (Flickr, Facebook, ecc.) in modo da avere sempre il proprio flusso di informazioni nel proprio spazio.
Ma la cosa piu’ bella e che personalmente aspetto da tempo e’ questa.

Eventually, today’s hubs could be almost entirely replaced by a decentralized network of truly personal websites.

Bye bye Flickr, Facebook e gli altri accentratori della nostra presenza in rete.
Riprendiamo il controllo della nostra identita’.

diaspora, freedom, libertà, open source, reti sociali

You’re just too new to be GNU

Mar 19th

Posted by Gianf:) in geekkitudine

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(But) I can’t take my ubuntu off of you! :)

This post is the description of my adventures during and after the buying of the laptop. Maybe my findings could be useful to someone else.

For quite some month I was looking online to identify a new laptop to buy. One day I went to a shop and end up with the choice between a Lenovo X301 and a Sony Vaio Z.
I was more impressed by the Sony, so I bought the super new Vaio VPCZ11Z9E.
sony-vaio-z
z_specs_bkg

I wanted to buy it without the Redmond closed source operating system but unfortunately there was nothing to do with the shop guy. They sell it with that OS. Period.

One more requirement for me was to have OS, manuals, keyboard and everything else in English. Although at the moment I’m based in Germany, I’m not German.

Unfortunately it turned out that even the software to initialize my laptop (OS installation, drivers, etc.) is in German (of course) but thanks to their kindness they provided me an “English” version of the OS. I double quoted English because they told me that they have an utility that simply translate the German text to English (?). Unfortunately what comes before the OS loading is still in German.
Edit: I took the laptop once again at the shop and they put everything in English, even the recovery partition. Hurra’! :)

I thought to put Ubuntu Lucid Lynx into an usb key and play with it for a while. Then, after solving at least the most important issue, I would install it on the HD.

To create the Ubuntu bootable usb key, I used Universal USB Installer with the useful Persistence feature.

Findings:

  • touchpad not working -> solved!
  • brightness keys not working
  • ambient light sensor not working

Touchpad not working
Solving the touchpad issue was easy.
A simple search on internet revealed that it’s enough to simply insert in the kernel parameter:

i8042.nopnp

To be continued

sony, ubuntu, vaio, vpcz1

Confuso e colpito!

Mar 7th

Posted by Gianf:) in affari miei

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“Scusa tesoro, mi allontano un minuto”.

Potrebbe sembrare il preludio di un film gia’ visto, di un romanzo in cui il protagonista inizia una serie di avventure lasciando l’ignara compagna ad attenderlo.

Invece no, o meglio, la compagna rimarra’ ignara giusto per quel minuto o poco piu’ di attesa.

Al suo ritorno porto’ con se uno zainetto che appoggio’ per terra, sedendosi di fronte a lei e guardandola sorridendo, pregustando quello che da li a poco sarebbe successo.

Lei lo scruto’ incuriosita e, vedendo che lui seguitava a guardarla sorridendo, chiese: “che succede?”. E lui: “niente, una sopresa”, disse, mentre aprendo lo zainetto infilo’ la mano per prendere qualcosa.

Lei sorrise: “una sorpresa?”.

“Si, per il mio tesoro bbellobbello!”, come usava dire lui.
Prese la sorpresa, un pacchetto infiocchettato, e gliela porse.

“Grazie!”.

“Di nulla. Dai, aprilo!”.

Lei comincio’ a scartare e, alla fine, apri’ il pacchetto, sgrano’ gli occhi ed esclamo’: “un anello!”, guardandolo con espressione interrogativa, come per chiedere il motivo di quel, fino ad allora, inedito regalo.

Lui la guardo’ negli occhi sorridendo e, con un po’ di emozione nella voce, le chiese: “mi vuoi sposare?”

I bellissimi occhi verdi di lei si sgranarono ancor di piu’ e, diventando di una dolcezza infinita, impreziosirono ancor di piu’ la sua risposta.

“Si”.

Si abbracciarono lungamente, baciandosi ed accarezzandosi teneramente.

***

Ambientazione: spa in villa a cinque stelle come da questo post.
Situazione psicofisica: come da post massaggio svedese di un’ora. :)

matrimonio, proposta
Speedlight430ex

Fiat lux

Feb 28th

Posted by Gianf:) in Fotografia

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Ultimo fotoacquistino!

Chiaramente anche questo è stato effettuato dietro consiglio del mio FotoSensei Riccardo.

Canon, flash, Fotografia, speedlight 430 ex
john

WordPress.com censura

Feb 15th

Posted by Gianf:) in Uncategorized

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Dal blog di novepeppe:

Un giorno una persona scrive un post su wordpress.com dove scrive che non le piace una campagna pubblicitaria, capita che a qualcuno non piaccia (al momento non è dato sapere chi è stato) e che segnali la cosa a wordpress.com e che qualche solerte censore oscuri il blog.

Non c’è nulla nel post e, secondo me, anche nei commenti che possa giustificare tale cosa.

Ormai la censura è dietro l’angola non vengono rispettati i diritti fondamentali dell’individuo e non in Italia ma negli USA, paese che si erge a difensore della Libertà.

questo è il post incriminato:

John Ashfield ADV: pleeease!

Quando scrivo di qualcosa che non mi piace so essere particolarmente acida.
Questa è una di quelle occasioni.

Parliamo delle campagne stampa di John Ashfield che mi sorbisco costantemente in quanto lettrice di XL.
Compro il voluminoso giornale e mi ritrovo a fissare quelle che possono esser catalogate tra le più sgraziate pubblicità mai viste.

John Ashfield è una marca d’abbigliamento che s’appoggia su una ben costruita brand image: produce un vestiario (e relativi accessori) che si rivolgono a un pubblico giovane, tra i 23 e i 35 anni (secondo la mia percezione) rievocando l’atmosfera dello sport, in particolare del cricket e del golf.
Quindi viene in mente Londra, i tornei tra prati verdi perfettamente tagliati e una certa noblesse d’animo.

Niente male per un’azienda della provincia di Forlì e Cesena, insomma.
Quando ho scoperto questo piccolo particolare mi son meravigliata.

Non apprezzo molto lo stile che questa marca propone, un casual sui toni del blu, del beige e del verde, ma ammetto d’esser affascinata da certe iconografie (come l’uso di stemmi) e dalle camicie dai sobri ma inconsueti dettagli, cose che John Ashfield mostra in ogni collezione.

Comunque, torniamo alle campagne stampa.
Questo mese sulla quarta di copertina di XL si può ‘ammirare’ la pubblicità in questione della collezione primavera/estate 2009.
Rappresenta due modelli (sempre gli stessi da qualche stagione) su un campo da golf.


Rabbrividisco.

1) Le fotografie dei modelli non sono a fuoco. Oltretutto le loro figure sono scontornate male. E la sovrapposizione del ragazzo sulla ragazza è pessima: si vede che non son stati fotografati insieme: lei pare sproporzionata rispetto a lui;
2) Che razza di fotografia hanno scelto come sfondo? Siamo in Svizzera? Cosa sono quelle casette che si vedono a sinistra? Le luci inoltre non combaciano: mentre i modelli son illuminati da riflettori frontali, nella fotografia di sfondo il sole cade da destra. Insomma, gli elementi si fondono alla grandissima! Eh!
3) Che espressione ha il modello? Terrorizzata? E’ colto di sorpresa? Sempre meglio della modella che pare pensare ‘Che ci sto a fare qui?’.
4) Marchio e logo. Penso siano stati realizzati con Paint, più o meno. Kitch a dir poco. Il font usato, oltretutto, è stra-usato e non centra assolutamente niente.

Signor John Ashfield, please!
Change!

La discussione online e’ su friendfeed.

censura, reputazione online, wordpress
touchbook3

L’ultima elettroscoperta

Feb 6th

Posted by Gianf:) in geekkitudine

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Da qualche mese sono alla ricerca di un laptop e di un netbook.
Cercando cercando, mi sono imbattuto in questo:
touchbook1
Visto cosi’ sembra un normale netbook, tastiera, schermo, niente di strano.
touchbook2
Lo schermo, pero’, e’ un po’ troppo ciccione e la tastiera sottile cosi’ da far sembrare che i componenti stiano nel pezzo dello schermo, invece che sotto la tastiera.
Infatti lo schermo si puo’ staccare e… si trasforma in tablet! :)
touchbook3
Carino, no? Se poi ci aggiungiamo che riguardo al sistema operativo l’home page recita cosi’:

The first ARM device to propose all major distros: Ubuntu, Android, Mer, Gentoo, Chrome OS…

Viene proprio l’acquolina in bocca! :)

Le specifiche sono queste:

  • 9.7″ x 7″ x 1.3″ for around 3 lbs (with keyboard)
  • ARM Texas Instruments OMAP3 chip
  • 1024×600 8.9″ screen
  • 512MB RAM – 8GB SD card for storage
  • Wifi 802.11 b/g/n and Bluetooth
  • 3-dimensional accelerometer
  • Speakers, micro and headphone I/O
  • 7 USB 2.0 (4 internal, 3 external)
  • 10 hours of battery life

E sul sito della casa madre, la Always Innovating e’ possibile vedere svariati video di questo touchbook, come viene da loro definito, nei diversi modi di utilizzo (office, gioco, ebook, gps, ecc.).

Il tizio che presenta il touchbook e’ il capo della compagnia ed e’, come si puo’ ascoltare, decisamente francese! :)

Io ci sto facendo seriamente un pensierino.

always innovating, netbook, tablet, touchbook
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    gianfranco [.] pellegrino [@] gmail [.] [com]
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